AL COA DI ROMA: PROROGA AL 30 GIUGNO 2017 PER COMPLETARE LA FORMAZIONE DEL TRIENNIO 2014-2016

Il Coa capitolino già all’adunanza dello scorso 8 settembre ha raccolto il “grido di dolore” dei tanti colleghi che non sono riusciti a regolarizzare la posizione relativa ai crediti formativi per il triennio in corso (2014-2016) che, come è noto, sono stati fissati nella misura ridotta di 48 (9 dei quali in materie c.d. obbligatorie: deontologia, ordinamento professionale e previdenza forense).

Così nel nuovo regolamento per la formazione relativo al prossimo triennio è stata inserita, tra le disposizioni transitorie e finali, la seguente previsione (art. 18 co. 2):

“La valutazione dell’adempimento dell’obbligo formativo per il triennio 2014/2016 sarà effettuata in base alle disposizioni previgenti e gli iscritti non in regola potranno recuperare il numero di Crediti Formativi mancanti entro il 30 giugno 2017” (per leggere il nuovo regolamento clicca qui su COA Regolamento Formazione 8.9.2016)

Nessuno fretta, dunque, per i colleghi ritardatari i quali avranno tempo sino al prossimo 30 giugno per mettersi in regola (ricordiamo la la formazione professionale è stata prevista oramai definitivamente all’interno dell’ordinamento forense con l’art. 9 della legge di riforma professionale n. 247 del 2012: per leggerla clicca qui su riforma forense in GU).

DA CASSA FORENSE IL BANDO CON I CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI NUOVI STRUMENTI INFORMATICI

Sul sito di Cassa forense è stato pubblicato il bando (clicca qui per leggere il testo integrale del bando Cassa forense) per consentire ai colleghi iscritti alla Cassa di beneficiare di contributi qualora, nel corso dell’anno 2016, si siano dotati “di nuovi strumenti informatici per lo studio professionale”.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si intendono per strumenti informatici: pc, stampanti, fax, fotocopiatrici, impianti telefonici e software di gestione studio.

Per accedere al beneficio è necessario aver dichiarato nel Mod.5/2016 un reddito professionale inferiore ad € 40.000,00.

La provvidenza consiste nell’erogazione di un contributo una tantum pari al 50% della spesa documentata, al netto dell’Iva, e, comunque, non oltre l’importo di € 1.500,00, fino alla concorrenza dello stanziamento complessivo di € 1.500.000,00.

La domanda va presentata entro e non oltre il prossimo 16 gennaio 2017 anche a mezzo PEC indirizzata a istituzionale@cert.cassaforense.it, utilizzando l’apposito modulo che è possibile “scaricare”, cliccando sui sul MODULO PER ISTANZA.

Finalmente una buona occasione sopratutto per i colleghi più giovani i quali avranno pure titolo preferenziale nella graduatoria che sarà all’uopo predisposta (secondo un criterio di precedenza inversamente proporzionale all’ammontare del reddito professionale del richiedente e, in caso di parità di reddito, la precedenza sarà determinata dalla minore età anagrafica del richiedente ed, in caso di ulteriore parità, dalla maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa).

SI COMPLETA IL QUADRO DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA DELL’AVVOCATURA DOPO IL CONGRESSO DI RIMINI

Dopo le elezioni svolte nei vari Distretti a seguito dell’approvazione al Congresso di Rimini della mozione congressuale sulla riforma della rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana (clicca qui per leggere la MOZIONE CONGRESSUALE SU OCF), è stato finalmente completato il quadro completo della rappresentanza politica (clicca qui per leggere il nominativo di tutti i componenti dell’Organismo Congressuale Forense: OCF DELEGATI).

Il nuovo Organismo politico avrà successo soltanto se sarà collegato in modo stabile e permanente con i territori (solo per questo, infatti, ha senso la scelta pressoché unanime di impegnare direttamente i vertici istituzionali degli Ordini forensi).

Occorrerà perciò il coinvolgimento costante di tutti i delegati congressuali, quale espressione diretta ed immediata della massima assise dell’Avvocatura italiana.

Sarà perciò compito essenziale di noi tutti, quali componenti dell’OCF, dopo avere raccolto la fiducia dei delegati, quello di coinvolgerli periodicamente per un doveroso scambio di opinioni e di idee sul futuro della nostra professione.

Tutte le componenti dell’Avvocatura italiana dovranno potersi esprimere liberamente nell’Organismo e lo faranno soltanto per il tramite ed il riferimento costante dei colleghi eletti dagli iscritti quali delegati congressuali.