SOM(M)ARIZZAZIONE DEL PROCESSO CIVILE E SPECIALIZZAZIONI: GLI EMENDAMENTI INAMMISSIBILI ORA ALL’ESAME DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA

Sono stati oggi dichiarati inammissibili in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati gli emendamenti su som(m)arizzazione del processo civile e specializzazioni. 

Sono stati ammessi quelli sul miglioramento del testo relativo all’equo compenso e sul privilegio per iva e cassa ex art. 2751 ss. cod. civ.

I presentatori hanno però proposto ricorso al Presidente della Camera ai sensi dell’art. 151 del Regolamento: occorre intervenire tutti a sostegno dell’inammissibilità, “cliccando” e scrivendo  qui http://presidente.camera.it/10 il nostro sostegno all’inammissibilità.

L’emendamento alla legge di bilancio per il 2018 per il quale il processo innanzi al Tribunale in formazione monocratica si svolgerà nel modo che il giudice “ritiene più opportuno” era stato presentato al Senato da alcuni Parlamentari (non dal Governo) e, a fronte delle proteste di avvocati, magistrati e studiosi del processo, è stato ritirato.

E’ stato ripresentato ancora da alcuni parlamentari (e non dal Governo) nella impropria sede della legge finanziaria relativa al bilancio 2018, dove il disegno di legge è passato per i pareri consuntivi.

In base al regolamento della Camera (art. 151 V comma), sono “inammissibili” gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che concernono materie estranee all’oggetto proprio della legge finanziaria e della legge di bilancio.

La Commissione Bilancio ha, pertanto, opportunamente valutato l’emendamento come estraneo alla materia e lo ha dichiarato inammissibile accogliendo le nostre proteste e quelle di tanti altri (dall’Organismo Congressuale Forense all’Associazione fra gli Studiosi del Processo Civile, ai COA, all’ANM).

La ragione fondamentale della nostra opposizione risiede nella lesione del principio di uguaglianza e del contradittorio: se il processo si svolge secondo “l’estro” del giudice, può avere andamenti diversi e, in assenza di regole predeterminate, non può esserne dedotta la violazione con le impugnazioni; peraltro, anche la stessa sentenza viene ulteriormente semplificata in modo da renderla quasi “criptica”.

Il peso di questi argomenti tecnici consente di comprendere, perché il Governo, che ha approvato la proposta, non se ne è reso autore.

E’ l’ennesima manifestazione della frenesia legislativa che ha solo un obiettivo di mera immagine.

Forza avvocatura: facciamoci sentire ed impediamo di farci un brutto regalo per Natale!

NOVITA’ PER EQUO COMPENSO E POLIZZA INFORTUNI CON LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DELLA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO FISCALE.

E’ stata pubblicata lo scorso martedì in Gazzetta Ufficiale la Legge 4 dicembre 2017, n. 172, recante la “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie”.

Con la pubblicazione della conversione in Legge del c.d. Decreto Fiscale
le disposizioni in materia di equo compenso (art. 19-quaterdecies, che introduce un nuovo art. 13-bis alla legge professionale n. 247 del 2012) e di assicurazione dell’avvocato contro gli infortuni (art. 19-novies) sono già in vigore.

Speriamo adesso di riuscire a migliorare il testo come promesso dal Governo e da vari parlamentari.

Per leggere il testo integrale della legge di conversione clicca qui su Legge 172-2017 GU

CIAO MAURIZIO! CI LASCIA UN VERO FUORICLASSE DELLA POLITICA FORENSE.

Ci ha lasciati Maurizio De Tilla.

È stato un fuoriclasse della politica forense e dell’avvocatura Italiana.

Mi ha dato sempre fiducia, consentendomi -alla mia esperienza in OUA- di coordinare la commissione di diritto amministrativo e di difendere l’Oua dinanzi al giudice amministrativo sulla geografia giudiziaria e in tante altre iniziative coraggiose e vincenti.

Maurizio De Tilla è stato Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana per due mandati consecutivi eletto per la prima volta nel dicembre 2008.

Maurizio De Tilla è nato Napoli nel 1941 ed ha esercitato dal 1966 la professione di avvocato civilista, patrocinante in Cassazione.

Dal 1997 al 2007 è Presidente della Cassa Nazionale di Previdenza Forense e Presidente, negli anni 2006-2007, della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa con sedi a Barcellona e Strasburgo.

E’ stato Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’Istituto Italiano di cultura forense, nonché della Commissione Europea degli Ordini forensi del Mediterraneo.

E’ stato autore di articoli su diverse riviste giuridiche (Giustizia civile, Rivista giuridica dell’edilizia, Immobili & Diritto, Archivio Locazioni, Rassegna Locazioni e Condominio), collaboratore assiduo di testate giornalistiche economiche.

Ha presieduto inoltre il Comitato Scienza e Diritto della Fondazione Umberto Veronesi ed ha fatto parte del Comitato Centrale della Lega Italiana dei diritti dell’uomo.

Ricordiamolo con una preghiera.

MAURIZIO DE TILLA