“PILLOLE DI DEONTOLOGIA”: IL NUOVO EBOOK GRATUITO DELL’AVV. ANTONINO GALLETTI

I quasi sei anni di impegno e dedizione in Consiglio a beneficio della famiglia forense romana, mi hanno indotto a raccogliere ed ordinare gli interventi giurisprudenziali più significativi relativi ai quesiti che frequentemente mi sono stati posti dai colleghi in materia di deontologia ed ordinamento professionale.

Con questo spirito ho deciso di mettere a disposizione una breve raccolta di massime di facile consultazione sulle questioni che quotidianamente ci impegnano (compensi, informazione e pubblicità, corrispondenza e tanto altro), raccogliendo soltanto le utili e recenti segnalazioni del Consiglio Nazionale Forense e della Suprema Corte.

Attendo suggerimenti e indicazioni per la prossima edizione!

PER LEGGERE E SCARICARE IL TESTO, CLICCA QUI SU pillole-di-deontologia-avv-antonino-galletti-1

IL C.D. PREVENTIVO SCRITTO: CRITICITA’ E BOZZA PREDISPOSTA DA OCF

L’art. 1, comma 141, L. 04.08.2017, n. 124 (“legge annuale per il mercato e la concorrenza”), con decorrenza dal 29.08.2017, ha modificato l’art. 13 della legge di riforma professionale (L. 247/2012) rubricato “conferimento dell’incarico e compenso”.

Ecco il nuovo testo normativo:

“5. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico; è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale”.

Per approfondire la questione e comprenderne la portata innovativa, nonché per leggere una bozza di preventivo che ogni collega potrà perfezionare al meglio è utile leggere l’approfondimento che abbiamo predisposto con l’organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura (OCF) cliccando qui su lobbligo-del-c-d-preventivo-scritto.

OCF A SOSTEGNO DELLA PROTESTA DEI PENALISTI

 

L’O.C.F. (Organismo Congressuale Forense), come già fatto per l’astensione attualmente in corso, esprime la piena e totale solidarietà, sostegno ed appoggio alla nuova astensione dalle Udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata per le giornate del 10 – 11 – 12 -13 – 14 Aprile 2017 dall’Unione delle Camere Penali Italiane.

E’, infatti, inaccettabile che una riforma che incide in maniera determinante sul processo e sull’ordinamento penale, con lesione del diritto di difesa e del principio della ragionevole durata del processo, venga approvata in Senato ricorrendo al voto di fiducia, così sottraendo il Disegno di Legge alla doverosa e naturale discussione dell’Aula. E’ altresì incomprensibile che in uno Stato che si vuole moderno si dia prevalenza a discutibili ragioni di economia rispetto ai principi del giusto processo.

L’O.C.F. condivide le motivazioni esposte nella delibera del 17 marzo 2017, con cui l’U.C.P.I. ha indetto lo stato di agitazione e che, ancora una volta, attestano la sensibilità che l’Avvocatura rivolge alla tutela dei diritti dei cittadini rispetto a riforme che ne comprimano gli interessi, i diritti e le garanzie.

Occorre operare un fermo richiamo al Governo rispetto alle sue pesanti responsabilità politiche qualora intendesse impedire i giusti interventi correttivi sul testo di legge riproponendo il voto di fiducia anche davanti alla camera dei Deputati.

Per tali ragioni l’O.C.F., quale rappresentante politico eletto dalla massima assise dell’intera Avvocatura, invita TUTTI gli Avvocati a sostenere ed a ricordare in ogni Sede la giusta battaglia intrapresa dall’UCPI, affinché sia chiaro che l’intera Avvocatura è pronta ad attuare più ampie e generali forme di protesta a tutela dei diritti dei cittadini e della piena autonomia ed indipendenza degli Avvocati.

Il presente comunicato è stato inviato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, ai Capi degli Uffici Giudiziari, ai Presidenti dei C.O.A. ed a tutte le Associazioni Forensi maggiormente rappresentative.