Escursioni in barca e vacanze a Sperlonga

La Charter Nautico Sperlonga srl si occupa da anni di servizi generici al turismo italiano e straniero che sceglie per le proprie vacanze la Riviera di Ulisse, costa che và da San Felice Circeo a Gaeta. Le attività riguardano essenzialmente il “Charter nautico” inteso come affitto di barche e gommoni, con dimensioni varie fino a 15 mt, solo motore, con e senza patente, e riguardano l’affitto di Case Vacanza in Sperlonga.

Charter Nautico: il Ns sito è www.chartersperlonga.it ed espone in maniera completa e dettagliata tutta la Nostra offerta. Su ogni mezzo proposto sono inserite foto, descrizione e tariffario. Le Nostre basi di ormeggio sono a Gaeta, Sperlonga, Fondi, Terracina presso Porto Badino e Terracina presso Canale Sisto (San Felice Circeo). Sulle basi di Sperlonga e Gaeta sono molto apprezzate le Nostre Minicrociere sulle isole e sulla costa. Volentieri applicheremmo alla Vs Associazione il 15% di sconto.

Case Vacanza: Il Ns sito è www.casevacanzasperlonga.it e sono esposte tutte le Nostre soluzioni. Abbiamo scelto una formula del tutto incluso con servizi puntuali e arredi curati nei dettagli. Villa o piccolo monolocale che proponiamo sono sempre comprensivi di stabilimento balneare da raggiungere a piedi da casa, posto auto, wifi, biancheria da bagno e da letto, aria condizionata, consumi e molto altro. Anche un breve week end invernale diventa piacevole ed insolito con riscaldamento dovunque presente. Tutte le Nostre case sono solo a Sperlonga e nei posti più comodi e funzionali del borgo. Sperlonga ha da sempre il meritato titolo di Bandiera Blu’ ed è inserito trà i Borghi più Belli d’Italia. Amiamo molto il Nostro Borgo e speriamo Vi resti nel cuore come è accaduto a Noi. Volentieri applicheremmo alla Vs Associazione il 15% di sconto.

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Attestazione di conformità notifica pec

attestazione conformita notifica pec

Attestazione di conformità del documento scansionato in caso di notifica p.e.c.

attestazione conformita notifica pec

Come è ormai noto, la Legge 21 gennaio 1994, n. 53, conferisce facoltà agli avvocati di effettuare le notificazioni degli atti con modalità telematica.

Naturalmente, quando l’atto da notificarsi è un documento in formato cartaceo l’avvocato deve necessariamente scannerizzare tale documento.

Pertanto si pongono i seguenti problemi:

  • come effettuare la scansione;
  • come e dove attestare la conformità del documento scansionato.

 

Come effettuare la scansione del documento cartaceo?

La scansione dev’essere effettuata in formato “.pdf”

Si suggerisce di procedere all’acquisizione dell’immagine selezionando come scelta di acquisizione:

  • bianco e nero,
  • 200 dpi.

In tal modo il documento elettronico acquisito sarà più “leggero” e potrà essere facilmente trasferito per posta elettronica.

 

Come e dove attestare la conformità del documento scansionato?

A norma dell’art. 3 bis, Legge 21 gennaio 1994, n. 53, l’attestazione di conformità dev’essere effettuata con le “modalità previste dall’articolo  16-undecies  del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre  2012,  n.  221”.

L’art. 16 undecies citato, al comma 3, prevede espressamente che “se la copia  informatica è destinata alla notifica, l’attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione”.

Si tratta di una evidente deroga alla regola generale prevista al comma 2, del medesimo art. 16 undecies, in forza della quale “l’attestazione è apposta nel medesimo documento informatico”.

A sommesso avviso dello scrivente, in presenza della disposizione specifica sopra riportata, in caso di notificazione degli atti a mezzo posta elettronica certificata non sembra sussistere la facoltà di attestare la conformità dell’atto notificato su un documento informato diverso dalla relazione di notifica, facoltà concessa in altri casi sempre dal comma 3, dell’art. 16 undecies citato.

Ne consegue che non sembrano sussistere nemmeno le problematiche connesse alle modifiche apportate dalla legge 6 agosto 2015, n. 132 (legge di conversione) al D.L. 27 giugno 2015, n. 83.

 

Per un approfondimento:

CNF e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – nuove contestazioni

La fiducia in una persona nasce da una valutazione complessiva dei suoi comportamenti.

I social network contribuiscono a diffondere il pensiero delle persone, al di là del contesto lavorativo.

Ci si affida ad un avvocato se è persona stimata, non solo sotto il profilo professionale.

Limitare la libertà di espressione di un professionista, e prima ancora di una persona, è atto gravissimo.

Eppure l’art. 35, comma 9, del codice deontologico forense, entrato in vigore il 15 dicembre 2014, dispone testualmente quanto segue:

L’avvocato può utilizzare, a fini informativi, esclusivamente i siti web con domini propri senza reindirizzamento, direttamente riconducibili a sé, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipi, previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto del sito stesso“.

Orbene, secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

le “disposizioni dell’art. 35 del codice deontologico forense, entrato in vigore il 15 dicembre 2014, si pongono in contrasto con i principi e le valutazioni effettuate dall’Autorità nel provvedimento n. 25154 del 22 ottobre 2014; esse, pertanto, costituiscono una violazione di quanto disposto alla lettera c) del deliberato del provvedimento, con il quale l’Autorità diffidava il CNF dal porre in essere in futuro comportamenti analoghi a quello oggetto dell’infrazione accertata“.

Gli argomenti forniti dall’Autorià sono decisamente più tecnici delle riflessioni svolte più sopra, ma arrivano alla stessa conclusione.

 

Allgati: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Delibera n. 25466 del 15/6/2015

Vedi anche: Multa antitrust al Consiglio Nazionale Forense per aver ristretto concorrenza sui compensi