NOMINA ARBITRI E FORMAZIONE ELENCO AVVOCATI DISPONIBILI AL COA DI RM

Come è noto, l’art. 1 del D.L. 132/14 (conv. in L. 162/14) ha previsto la possibilità che, dal prossimo 11 dicembre, i procedimenti pendenti davanti ai giudici civili in primo e secondo grado siano trasferiti, su istanza congiunta delle parti, ad un collegio arbitrale.

I componenti del collegio arbitrale sono “individuati concordemente dalle parti o dal Presidente del Consiglio dell’Ordine, tra gli avvocati iscritti da almeno 5 anni nell’albo dell’ordine circondariale che non hanno subito negli ultimi 5 anni condanne definitive comportanti la sospensione dall’albo e che, prima della trasmissione del fascicolo, hanno reso una dichiarazione di disponibilità al Consiglio”.

Il COA romano, in ossequio ai principi di massima pubblicità e trasparenza, ha predisposto sul sito istituzionale (sulla destra in basso) un apposito format che gli interessati possono compilare in modo semplice, così contribuendo alla formazione dell’elenco degli iscritti che hanno manifestato la disponibilità ad esser nominati quali arbitri, dove saranno individuati i futuri arbitri.

Per accedere alla sezione dedicata del sito istituzuionale del COA romano e compliare la domanda clicca qui su domanda arbitri

ELEZIONI COA: IL REGOLAMENTO E LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

AZIONE LEGALE è in grado di anticipare per prima il testo del regolamento (clicca qui su regolamento elettorale) e della relazione illustrativa d’accompagnamento del testo (clicca qui su relazione illustrativa).

Non abbiamo certamente la certezza granitica del fatto che questa sia la versione finale approdata al visto finale della Corte dei Conti, ma il testo dovrebbe essere proprio questo e, dunque, sarà possibile, votando entrambi i generi, esprimere un numero di preferenze pari ai candidati da eleggere.

Quella delinata pare la soluzione più aderente al testo normativo e, ci sia consentito di rivendicarlo senza falsa modestia, era stata anticipata in un nostro approfondimento sulla rivista “Il Foro romano” n. 4-6 di luglio-dicembre 2013.

IL CNF SANZIONATO DALL’ANTITRUST

Con una sanzione pecuniaria di 912.536,40 euro, l’Antitrust ha multato il Consiglio nazionale forense per aver ristretto la concorrenza, limitando l’autonomia degli avvocati in materia di compensi professionali.

La decisione dell’Autorità chiude così un’istruttoria sulle condotte del Cnf per violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Il Consiglio forense è stato sanzionato dall’Agcm per aver pubblicato una circolare con cui reintroduceva di fatto l’obbligatorietà delle tariffe minime, non più vincolanti dopo la cosiddetta “riforma Bersani” del 2006 ed effettivamente abrogate nel 2012. E inoltre, per aver adottato un parere contro i siti Internet che propongono ai consumatori associati sconti sulle prestazioni professionali, in base alla tesi che ciò confliggerebbe con il divieto di accaparramento della clientela sancito dal Codice deontologico della categoria.

Secondo l’Antitrust, questi due interventi erano diretti a limitare la concorrenza tra avvocati sul prezzo e sulle condizioni economiche delle prestazioni professionali.

L’Autorità ha anche diffidato il Cnf dal ripetere in futuro analoghi comportamenti.

Roma, 14 novembre 2014