La Cassazione interviene sulle spese anticipate dall’amm.re di condominio

La Seconda Sezione della Cassazione, con la sentenza 20.8.2014, n. 18084, ha stabilito che all’amministratore condominiale non spetta il rimborso delle spese anticipate in assenza di un preventivo controllo dell’assemblea (che, dunque, rende esigibile il credito).

Il principio fissato dall’art. 1720 cod. civ. relativo all’obbligo per il mandante di tenere indenne il mandatario delle spese anticipate deve perciò essere contemperato e coordinato con i principi generali in materia condominiale, dove l’amministratore non ha un generale potere di spesa (salve le ipotesi previste dagli artt. 1130 e 1135 cod. civ. per i lavori urgenti).

L’assemblea condominiale deve valutare l’opportunità delle spese sostenute dall’amministratore e non ha il solo compito di approvare il consuntivo.

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