{"id":1768,"date":"2020-06-29T17:22:18","date_gmt":"2020-06-29T15:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/?p=1768"},"modified":"2020-06-29T17:22:19","modified_gmt":"2020-06-29T15:22:19","slug":"esame-da-avvocato-le-incertezze-proseguono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/esame-da-avvocato-le-incertezze-proseguono\/","title":{"rendered":"Esame da avvocato \u2013 Le incertezze proseguono."},"content":{"rendered":"\n<p>Continuano le incertezze e le difficolt\u00e0 per gli aspiranti avvocati che dovranno sostenere la prova orale nell\u2019anno 2020. Una situazione che si trascina oramai da mesi ed ha creato uno stato di caos che ha generato diverse proteste, tra le quali un sit-in di protesta da parte dell\u2019Upavv (Unione Praticanti Avvocati) presso i Tribunali di Napoli e successivamente di Messina. Ci\u00f2 che appare certo \u00e8 che le correzioni dei compiti hanno ripreso finalmente la propria marcia. Tuttavia, alla data dell\u20198 Giugno, \u00e8 stato riscontrato che solo la met\u00e0 delle prove scritte aveva ottenuto una correzione. In tale ottica, presumibilmente solo in Autunno potranno avere inizio le prove orali. Sia le correzioni degli scritti che le comunicazioni sugli orali saranno visibili sul sito del Ministero della Giustizia e comunicate personalmente anche tramite pec.<\/p>\n\n\n\n<p>Poseguono, dunque, a non essere presenti date relative all\u2019esame dell\u2019avvocato per l\u2019anno in corso, tanto che alcuni praticanti avvocati hanno perfino deciso di scrivere una lettera direttamente al Ministro Bonafede, sperando che questo gesto possa smuovere le acque.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, i giovani aspiranti avvocati hanno scritto la seguente missiva che si riporta integralmente dal titolo: \u201cMinistro, risolva le criticit\u00e0 sull\u2019esame di abilitazione alla professione forense\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;On.le Ministro,<\/p>\n\n\n\n<p>La presente al fine di rappresentarLe le problematiche che investono l\u2019esame di abilitazione alla professione forense, in particolare per le sessioni 2019\/2020 e 2020\/2021. Molteplici sono infatti i profili critici che gettano nell\u2019incertezza gli aspiranti avvocati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le doglianze che accomunano gli aspiranti avvocati attengono preliminarmente alla mancata previsione di tempistiche celeri entro le quali ultimare le correzioni delle prove scritte sostenute nel dicembre 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni precedenti gli esiti delle prove scritte venivano comunicati gi\u00e0 nel mese di giugno, cos\u00ec da consentire agli aspiranti avvocati che le avessero superate di prepararsi tempestivamente a sostenere le prove orali e a coloro che, invece, avessero ricevuto esito negativo di prepararsi a sostenere le prove scritte della sessione successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Con riferimento alla sessione 2019\/2020 attualmente in corso, il D.L. 34\/2020 (Decreto Rilancio), pur disponendo all\u2019art. 254 la prosecuzione delle correzioni (precedentemente sospese dal D.L. 22\/2020), omette di indicare un termine certo entro il quale garantire la pubblicazione degli esiti, demandando tra l\u2019altro alle singole Commissioni la scelta di operare le correzioni eventualmente in modalit\u00e0 \u201cda remoto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa del citato periodo di sospensione (durato due mesi), si temono eccessivi ritardi nelle pubblicazioni degli esiti, con la conseguenza che gran parte degli aspiranti avvocati che otterr\u00e0 la sufficienza alle prove scritte potrebbe non riuscire a sostenere la prova orale entro il mese di dicembre 2020, ritrovandosi cos\u00ec a dover sostenere il c.d. \u201cscritto cautelativo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla questione si \u00e8 espressa la II Commissione permanente (Giustizia), con parere del 22\/04\/2020, secondo la quale \u201cal fine di consentire il regolare svolgimento delle operazioni di correzione delle prove scritte dell\u2019esame di abilitazione all\u2019esercizio della professione forense ed il tempestivo svolgimento delle prove orali, le Commissioni e le sottocommissioni vengano integrate, con D.P.M. del Ministro della Giustizia, in numero almeno pari a quello dei componenti gi\u00e0 nominati\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di tutto quanto sin qui esposto, si chiede di fissare la conclusione della correzione degli elaborati e la pubblicazione dei relativi esiti entro un termine congruo ad evitare che gli aspiranti avvocati che avranno ottenuto valutazione positiva delle prove scritte vedano pregiudicata l\u2019aspettativa di concludere l\u2019iter dell\u2019esame entro tempi ragionevoli, evitando di doversi cimentare nel c.d. \u201cscritto cautelativo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In subordine, laddove non fosse possibile ultimare le correzioni e comunicare gli esiti entro un termine idoneo, si chiede che i candidati i cui elaborati abbiano ottenuto la sufficienza siano direttamente abilitati (c.d. scritto abilitante); o in alternativa, abbiano la possibilit\u00e0 di ripetere la prova orale alla sessione 2020\/2021, senza necessit\u00e0 di sostenere nuovamente la prova scritta qualora non dovessero ottenere una valutazione positiva alla prova orale della sessione 2019\/2020 (c.d. ultrattivit\u00e0 dello scritto).<\/p>\n\n\n\n<p>In estremo subordine, si voglia quantomeno esentare i candidati, costretti a sostenere lo \u201cscritto cautelativo\u201d, dal pagamento delle tasse di iscrizione all\u2019esame di abilitazione alla professione forense per la sessione 2020\/2021.<\/p>\n\n\n\n<p>A quanto sopra esposto, si aggiungono le incresciose preoccupazioni derivanti dalla mancata previsione di una modalit\u00e0 alternativa con la quale mettere in condizione gli aspiranti avvocati, che dovranno sostenere l\u2019esame nel 2020, di espletare in tutta sicurezza le prove di abilitazione in caso di una nuova esplosione di contagi da Covid-19. Previsione che appare assolutamente necessaria poich\u00e9 i massimi esperti del settore prevedono una notevole recrudescenza della pandemia nella stagione autunnale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale stato di incertezza mette non poco in difficolt\u00e0 i praticanti avvocati, i quali, nel caso dovesse verificarsi quanto previsto dai virologi, avrebbero notevolissime difficolt\u00e0 nel sostenere l\u2019esame.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerata la situazione emergenziale, si chiede di indicare una modalit\u00e0 alternativa con la quale assicurare in ogni caso lo svolgimento dell\u2019esame 2020\/2021, al fine di evitare possibili slittamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 estremamente importante che l\u2019eventuale utilizzo di una modalit\u00e0 differente venga comunicato il prima possibile, poich\u00e9, ad una diversa modalit\u00e0 d\u2019esame, potrebbe corrispondere anche la necessit\u00e0 di impostare una differente modalit\u00e0 di preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In virt\u00f9 di quanto gi\u00e0 argomentato, va altres\u00ec considerata la possibilit\u00e0 che, a seguito di un possibile scritto cautelativo, le iscrizioni alla prossima sessione saranno in numero certamente maggiore rispetto a quelle degli anni precedenti, con evidenti disagi organizzativi e logistici, tra l\u2019altro accentuati, qualora si concretizzasse la seconda fase della crisi epidemiologica che gli esperti prospettano per il prossimo autunno-inverno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si segnala, in tal senso, che da pi\u00f9 fronti \u00e8 stato proposto l\u2019espletamento dell\u2019esame attraverso un\u2019unica prova orale da remoto, che si ritiene essere la modalit\u00e0 pi\u00f9 idonea a garantire lo svolgimento certo della sessione in tutta sicurezza ed in tempi celeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali provvedimenti appaiono necessari anche allo scopo di evitare una disparit\u00e0 di trattamento tra gli aspiranti avvocati e gli aspiranti alle altre categorie di ordini professionali, considerato che il MIUR, Ministero competente, in virt\u00f9 di quanto disposto dall\u2019art. 237, comma 1, d.l. n.34\/2020, ha gi\u00e0 provveduto a garantire lo svolgimento dei loro esami di abilitazione, proprio con prove da eseguirsi in modalit\u00e0 telematica. \u00c8 pertanto auspicabile che anche il Ministero della Giustizia stabilisca delle direttive a presidio dell\u2019esame di abilitazione alla professione forense.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera categoria dei praticanti avvocati \u00e8, senza ombra di dubbio, conscia del fatto che le problematiche causate dallo scoppio dell\u2019epidemia abbiano messo in una situazione difficile anche gli organi di Governo, tuttavia ritiene imprescindibile e indifferibile un intervento delle autorit\u00e0 competenti a tutela degli stessi praticanti, i quali non devono essere danneggiati dalla situazione emergenziale in corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ultimo, si coglie l\u2019occasione per rappresentare che la categoria gi\u00e0 da tempo auspica una riforma strutturale dell\u2019esame di abilitazione alla professione forense mediante la quale sia possibile renderlo pi\u00f9 rapido, adattandolo alle esigenze odierne (si ricorda che a normare l\u2019esame \u00e8 il Regio Decreto-Legge 27 novembre 1933, n. 1578) e che garantisca una giusta, meritocratica e trasparente selezione della futura classe dei professionisti. A tal fine, potrebbe essere valutata la soluzione di predisporre due prove d\u2019esami orali per anno.<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Auspicando che la situazione possa tornare alla normalit\u00e0 in tempi rapidi e che le difficolt\u00e0 relative agli spostamenti possano venire meno definitivamente, ci auguriamo che i nostri aspiranti colleghi possano presto sostenere l\u2019esame orale, se possibile senza doversi cimentare nel c.d. scritto cautelativo, con relativo aggravio economico e di tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Avv. Federico Bocchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuano le incertezze e le difficolt\u00e0 per gli aspiranti avvocati che dovranno sostenere la prova orale nell\u2019anno 2020. 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