{"id":180,"date":"2015-06-14T17:21:26","date_gmt":"2015-06-14T15:21:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/?p=180"},"modified":"2015-06-14T17:21:26","modified_gmt":"2015-06-14T15:21:26","slug":"elezioni-coa-il-tar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/elezioni-coa-il-tar\/","title":{"rendered":"ELEZIONI COA: IL TAR NEL MERITO FISSA TALUNI &#8220;PALETTI&#8221;, MA RIMANDA AD UN SUCCESSIVO INTERVENTO MINISTERIALE. ANCORA PROROGATIO PER I COA CHE NON HANNO VOTATO? E QUELLI CHE HANNO (A QUESTO PUNTO) ILLEGITTIMAMENTE VOTATO?"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Nel giorno dedicato a Sant&#8217;Antonio da Padova, il TAR capitolino dedica agli avvocati italiani ben quattro sentenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Con&nbsp;<strong>tre sentenze (n. 8332, n. 8333, n. 8334 depositate il 13.6.2015)<\/strong>&nbsp;sono stati accolti (in parte) i ricorsi di talune associazioni forensi e qualche avvocato i quali lamentavano l&#8217;eccesso di potere del regolamento ministeriale (il DM 170\/2014) che ha disciplinato le modalit\u00e0 di svolgimento delle elezioni forensi per assicurare il rinnovo dei COA gi\u00e0 prorogati ex lege (art. 65 L. 247\/2012) al 31.12.2014.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">La&nbsp;<strong>quarta sentenza (n. 8335)<\/strong>&nbsp;ha dichiarato l&#8217;improcedibilit\u00e0 del ricorso interposto da un ricorrente romano avverso il medesimo regolamento (per essersi questi prima candidato in modo da fare acquiescenza alla disciplina poi ritenuta illegittima nell&#8217;impugnativa al TAR).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">In particolare, i giudici amministrativi, nei ricorsi accolti, hanno dichiarato&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>l&#8217;illegittimita\u0300 degli articoli 7 e 9 del regolamento ministeriale nella parte in cui:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>a) consentono a ciascun elettore di esprimere un numero di preferenze pari al numero di candidati da eleggere;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>b) consentono la presentazione di liste che contengano un numero di candidati pari a quello dei consiglieri complessivamente da eleggere e<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>c) prevedono che le schede elettorali contengano un numero di righe pari a quello dei componenti complessivi del consiglio da eleggere.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">In definitiva, anche &#8220;<em>tenendo conto di quanto statuito dal Giudice dell\u2019appello cautelare<\/em>&#8220;, il TAR romano ha ritenuto &nbsp;&#8220;<em>che i<strong>l coordinamento tra i due commi dell\u2019art. 28 della legge imponga una valutazione di illegittimita\u0300 delle disposizioni regolamentari impugnate, in considerazione del fatto che queste ultime, diversamente da quanto stabilito dal legislatore primario, hanno operato nel senso di tutelare l\u2019obiettivo dell\u2019equilibrio di genere, posto dal comma 2, a scapito della finalita\u0300 di tutela del pluralismo, posta invece dal comma 3<\/strong>.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><em>Deve in primo luogo rilevarsi come il comma 3, nello stabilire il numero massimo di voti che ciascun elettore puo\u0300 esprimere, introduce&nbsp;<strong>un\u2019ipotesi di&nbsp;voto limitato<\/strong>, ossia conferisce a ciascun elettore il potere di esprimere unumero di preferenze inferiore al numero di candidati da eleggere.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><em>Conformemente a quanto ritenuto in dottrina e in giurisprudenza, tale scelta del legislatore e\u0300 finalizzata alla&nbsp;<strong>tutela delle minoranze<\/strong>&nbsp;o, comunque, all&#8217;<strong>effetto di consentire una piu\u0300 ampia e pluralistica rappresentanza all&#8217;interno dell&#8217;organo eligendo.<\/strong>..<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Dunque, secondo i giudici romani,<em>&nbsp;&#8220;per una precisa e netta scelta del legislatore, nelle elezioni dei consigli degli ordini forensi il numero di preferenze individuato a norma del comma 3 si pone come limite massimo dei voti esprimibili dai singoli elettori, al fine di consentire al maggior numero di liste e, quindi, di orientamenti, anche non necessariamente politici, di ottenere la presenza di propri rappresentanti nel consiglio.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><em>La inequivocita\u0300 del contenuto precettivo del citato comma 3, in sostanza, non lascia spazio, secondo un <strong>criterio ermeneutico letterale e teleologico<\/strong>, ad una competenza regolamentare in punto di limite massimo delle preferenze esprimibili da ciascun elettore, mentre nella parte in cui la norma utilizza l&#8217;espressione &#8220;non superiore&#8221; la stessa consente una disciplina di dettaglio che attribuisca all&#8217;elettore la possibilita\u0300 di esprimere&nbsp;un numero inferiore di preferenze; cio\u0300 che e\u0300 pure confermato dal riferimento, contenuto nella stessa disposizione, all&#8217;approssimazione per difetto del numero ottenuto dall&#8217;operazione matematica di calcolo dei due terzi&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Per il TAR \u00e8 chiaro, dunque, &#8220;<em>come <strong>entro il limite stabilito dal comma 3 debba muoversi l&#8217;interpretazione del comma 2, nel dettare il quale il legislatore ha perseguito la diversa e ulteriore finalita\u0300 di individuare previsioni a tutela del genere meno rappresentato<\/strong><\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">In sostanza, conclude il TAR, prefigurando prossimi e necessari interventi ministeriali, &#8220;<strong><em>le misure e i meccanismi (questi si\u0300 rimessi alla competenza regolamentare del Ministero della giustizia) a mezzo dei quali garantire un risultato elettorale che rispetti l&#8217;equilibrio tra i generi, devono necessariamente articolarsi, con riferimento alle modalita\u0300 di espressione del voto da parte di ciascun elettore, all&#8217;interno di un numero di preferenze pari al massimo ai due terzi dei consiglieri da eleggere o al numero intero inferiore alla suddetta frazione.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><em><strong>Il valore numerico cosi\u0300 calcolato, in sostanza, andra\u0300 ulteriormente frazionato cosi\u0300 da individuare una soglia minima di voti da destinare al genere meno rappresentato<\/strong>, in modo tale che solo chi esprima preferenze a favore di candidati appartenenti ad entrambi i generi potra\u0300 utilizzare tutti i voti di preferenza corrispondenti al numero determinato ai sensi del comma 3; numero che risultera\u0300 ovviamente &#8220;maggiore&#8221; del numero di preferenze esprimibile dall&#8217;elettore che, invece, esprima le sue preferenze a favore di candidati appartenenti ad un solo genere.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong><em>La possibilita\u0300 di esprimere un numero di preferenze &#8220;maggiore&#8221;, in conclusione, opera all&#8217;interno del numero di preferenze esprimibili in base al comma 3, legittimando o, piu\u0300 correttamente, imponendo la previsione normativa un&#8217;ulteriore limitazione (e dunque un numero &#8220;inferiore&#8221;) dei&nbsp;voti esprimibili dall&#8217;elettore che intenda votare candidati appartenenti adn solo genere.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><em>Tale meccanismo, in quanto destinato ad operare a monte del procedimento elettorale, appare poi conforme alla posizione espressa in materia dalla Corte costituzionale che ha riconosciuto la legittimita\u0300 di disposizioni che, senza &#8220;prefigurare un risultato elettorale o (&#8230;) alterare artificiosamente la composizione della rappresentanza consiliare&#8221; individuino un meccanismo in forza del quale si predispone &#8220;una eguaglianza di opportunita\u0300 particolarmente rafforzata da una norma che promuove il riequilibrio di genere nella rappresentanza consiliare&#8221; (sentenza n. 4 del 2010)&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Dall&#8217;accoglimento del ricorso per i motivi di cui sopra, il Collegio ha dedotto l&#8217;assorbimento di ogni altra censura e &#8220;<em>la sopravvenuta carenza di interesse all&#8217;esame della censura della disposizione che consente il voto di lista (articolo 9, comma 4, del regolamento), atteso che la necessaria riconduzione delle liste al limite massimo dei due terzi degli eligendi, rende inattuale la doglianza di contrasto di tale modalita\u0300 di voto con i principi del pluralismo<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Cosa faranno adesso il Ministro della Giustizia e i solerti funzionari ministeriali che hanno vergato il testo del regolamento?&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Daranno seguito alle sentenze del TAR capitolino e, dunque, individueranno con ogni doverosa urgenza la soglia minima di voti da destinare al genere meno rappresentato ovvero interporranno appello (magari con istanza di sospensione) dinanzi al Consiglio di Stato?<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">E cosa decider\u00e0 il CNF (appena rinnovato) negli oltre quaranta ricorsi pendenti, dove sono stati impugnati (<em>ratione materie<\/em>) gli esiti elettorali dei <strong>COA che, assai poco prudentemente, hanno gi\u00e0 votato<\/strong> per il rinnovo sulla base del regolamento (<em>in parte qua<\/em>) appena dichiarato illegittimo dal TAR?<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>Quando potranno votare i COA che hanno prudentemente<\/strong> (dopo l&#8217;ordinanza, anticipatoria sul&nbsp;<em>fumus<\/em>, del Consiglio di Stato che aveva invitato il TAR alla sollecita fissazione del merito, prefigurando addirittura la violazione di precetti di portata Costituzionale da parte ministeriale) <strong>preferito attendere l&#8217;esito nel merito del contenzioso dinanzi al TAR<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Per rispondere a tutti i questiti e alle domande ci vorrebbe (a questo punto) la c.d. &#8220;palla di vetro&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Certo \u00e8 che <strong>se qualcuno avesse inteso dare un colpo (di grazia?) per affossare definitivamente il sistema ordinistico forense, all&#8217;esito della vicenda in questione, potrebbe ritenersi ben soddisfatto<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Anche la scelta del TAR (e forse anche del legislatore del 2012?) di preferire la tutela di tutto e di tutti (minoranze e genere meno rappresentato) a scapito della&nbsp;<strong>governabilit\u00e0 dei futuri COA<\/strong>&nbsp;desta non poco scetticismo e va in senso diametralmente opposto alle discipline elettorali che, almeno nei Paesi occidentali, vanno orientandosi nel senso di tutelare e garantire&nbsp;<em>in primis<\/em>&nbsp;la governabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Del resto, aveva (ed ha) senso parlare di &#8220;minoranze&#8221; all&#8217;interno dei COA (enti pubblici non economici), dove tutti i Consiglieri eletti devono (o dovrebbero?) operare per il bene della famiglia forense che sono stati chiamati a rappresentare dagli iscritti? <\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Cos\u00ec, anche i COA &#8220;fortunati&#8221; e pacificati, dove negli ultimi decenni non vi sono state contrapposizioni e aggregazioni di candidati (l&#8217;un contro l&#8217;altro armati&#8230;), con l&#8217;interpretazione fornita dal TAR della legge di riforma, dovranno prevedibilmente &#8220;rassegnarsi&#8221; ad avere 1\/3 di Consgilieri, per cos\u00ec dire, &#8220;oppositori&#8221; garantiti <em>ex lege<\/em> (o <em>ex<\/em> TAR?).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Siamo stati da sempre fieri oppositori, sia (e <em>in primis<\/em>) da punto di vista &#8220;tecnico&#8221; e sia dal punto di vista della politica forense, di gran parte della disciplina dettata dalla novella legge di riforma professionale (L. 247\/2012) e ci sembra che, oggi pi\u00f9 che mai, le conseguenze di una scelta sciagurata siano sotto gli occhi di tutti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno dedicato a Sant&#8217;Antonio da Padova, il TAR capitolino dedica agli avvocati italiani ben quattro sentenze. Con&nbsp;tre sentenze (n. 8332, n. 8333, n. 8334 depositate il 13.6.2015)&nbsp;sono stati accolti (in parte) i ricorsi di talune associazioni forensi e qualche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-180","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.azionelegale.eu\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}