LA CASSAZIONE FISSA LA MISURA DEGLI INTERESSI DOVUTI SUI COMPENSI PROFESSIONALI A CURA DEL CONSIGLIERE ANTONIO CAIAFA.


Con una recente decisione, la Suprema Corte di Cassazione (Cass., 23 settembre 2020, n. 19906) ha ritenuto ricorribile, ai sensi dell’art. 111 Cost., l’ordinanza (così espressamente definita dall’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2014) con cui si conclude lo speciale procedimento volto a consentire la determinazione dei compensi dovuti all’Avvocato per l’attività da questi svolta. Nell’accogliere il ricorso, ha enunciato principi di particolare interesse con riferimento al criterio utilizzabile per la determinazione del compenso dovuto per le prestazione d’opera intellettuale e, in particolare, sulla interpretazione dell’art. 1284 cod. civ., nel testo risultante dalla modifica apportata dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, che ha previsto una particolare disciplina del tasso degli interessi legali.

Con riferimento al compenso è stato affermato che, ove esso non sia stato convenuto dalle parti, la determinazione non può che essere effettuata dal Giudice, secondo le tariffe e gli usi, sentito il parere dell’Associazione Professionale, derivando, da una corretta interpretazione dell’art. 2233 cod. civ., una garanzia di carattere preferenziale tra i vari criteri di determinazione di esso che, solo in mancanza della convenzione, permette che questa avvenga da parte del Giudice (Cass., 4 giugno 2018, n. 14293; Cass., 25 gennaio 2017, n. 1900; Cass., 10 gennaio 2017, n. 269), con impossibilità per lo stesso di liquidare gli onorari al di sotto dei minimi tariffari (Cass., 23 marzo 2004, n. 5802; Cass., 3 settembre 2003, n. 12840).

La Corte, nell’interpretare la disciplina che è intervenuta ed ha previsto un diverso riconoscimento del tasso degli interessi nelle controversie che hanno ad oggetto il pagamento di somme di denaro quante volte le parti non ne abbiano determinato la misura, ha affermato che il saggio stabilito dalla legislazione speciale, relativa ai ritardi di pagamento per le transazioni commerciali, trova applicazione dal momento in cui è proposta la domanda giudiziale.

A tale conclusione i Giudici di legittimità sono pervenuti ritenendo essere chiara la formula della norma nel predeterminare tanto la misura, quanto la decorrenza degli interessi, nel caso in cui il credito sia riconosciuto da una sentenza, senza che occorra una specifica domanda e senza necessità di apposita precisazione del loro ammontare in sentenza (Cass., 31 maggio 2019, n. 14911; Cass., 25 marzo 2019, n. 8289; Cass., 7 novembre 2018, n. 28409).

E’ stato escluso il diritto al riconoscimento del maggior danno, ai sensi dell’art. 1224, comma secondo, cod. civ., in quanto in tema di contratto d’opera professionale il diritto al compenso ha natura di debito di valuta e non è, pertanto, suscettibile di automatica rivalutazione per effetto del processo inflattivo della moneta, non potendo trovare applicazione il disposto dell’art. 429 cod. proc. civ. (Cass., 28 marzo 2012, n. 4959; Cass., 2 agosto 2005, n. 16132; Cass., 19 gennaio 2005, n. 1063; Cass., 26 febbraio 2002, n. 2823).”

Antonino Galletti

Antonino GALLETTI, Avvocato Cassazionista del libero Foro di Roma, è nato a Roma il 23 novembre 1970. E’ sposato e padre di due figli. E' Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal gennaio 2019. E' componente del consiglio generale della Camera di Commercio di Roma per il quinquennio 2020-2025. E' professore straordinario di diritto pubblico presso l'Università Mercatorum di Roma. E' stato Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal gennaio 2012 fino a dicembre 2018 (Consigliere Tesoriere dal dicembre 2013 al dicembre 2018). E' stato anche componente dell'assemblea dell'OUA e dell'OCF. E' stato componente del Consiglio giudiziario del Distretto di Roma. E' titolare dello Studio Legale Galletti: www.gallettilaw.com Dopo il conseguimento della maturità classica presso il liceo ginnasio statale Giulio Cesare di Roma, si è laureato nel 1993, all’età di 22 anni, in Giurisprudenza con lode presso l’Università La Sapienza di Roma (tesi in diritto costituzionale). Nel 1995 ha vinto la borsa di studio presso l’Istituto Regionale “A.C. Jemolo” di Roma per la frequenza al corso annuale di formazione specialistica per la professione forense e presso lo stesso prestigioso Istituto ha frequentato il corso di perfezionamento in diritto tributario e diritto comunitario svoltosi nel medesimo anno. Superato a Roma l’esame di abilitazione professionale nel 1996, è iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal gennaio 1997; da sempre è studioso del diritto amministrativo e del diritto civile. E’ stato docente a contratto per enti di ricerca quali, tra gli altri, il FORMEZ. Ha svolto nel 2008 attività di formazione specialistica, su incarico dell’ANCI. E’ stato docente a contratto di diritto europeo di polizia dall’anno accademico 2006/2007 e 2008/2009 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’’Università “G. Marconi” di Roma. E’ presidente e fondatore dell’associazione culturale AZIONE LEGALE con la quale, tra l'altro, organizza a beneficio dei colleghi del Foro di Roma svariati seminari gratuiti di formazione e aggiornamento professionale, con l’attribuzione di crediti formativi per gli avvocati, riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Roma (e nel 2008 con il patrocinio del Comune di Roma). E' cofondatore dell’associazione di promozione sociale DEMOCRAZIA NELLE REGOLE, attiva nella formazione e nella divulgazione nelle scuole dei valori e dei principi costituzionali. E' stato stato consulente del Dipartimento della Funzione Pubblica nel progetto di supporto alla stessa “per il monitoraggio, la sistematizzazione e la valorizzazione di proposte e richieste delle pubbliche amministrazioni finalizzato alla valorizzazione risorse umane e omogeneizzazione standard delle performance”. E' autore di svariate pubblicazioni scientifiche sul pubblico impiego, in materia edilizia ed urbanistica, enti locali e diritto costituzionale, diritto forense (deontologia, previdenza e ordinamento professionale). E' stato presidente del Comitato tecnico scientifico dell’associazione “Cantiere Europa” formata dal Comune di Roma e dalle Università degli studi “La sapienza”, Tor Vergata e Roma Tre di Roma.

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