La concorrenza che si vorrebbe e quella che non c’è. A colpi di fiducia aperte ai poteri forti le porte del “mercato dei servizi legali”. Ancora altri regali alle assicurazioni.

A colpi di fiducia il Senato ha acconsentito alla partecipazione nelle società tra avvocati di soci non iscritti agli albi ma apportatori di solo capitale. In altre parole si consente a banche e assicurazioni di costituire i propri studi legali travolgendo il principio cardine della professione che è l’indipendenza dell’avvocato.
Inascoltate le richieste di correttivi per introdurre incompatibilità a salvaguardia della indipendenza e a tutela dei clienti.
Si è preferito, in una legge pro concorrenziale, non incidere sui potentati economici, banche, assicurazioni e società dell’energia, esercitandosi invece su misure che asseritamente avrebbero dovuto portare maggiore competitività in un settore, quello forense, dove la concorrenza notoriamente si esercita già fra 240 mila avvocati alle prese con una devastante crisi che ha costretto molti alla cancellazione dagli albi.
Nessuno si è chiesto a chi gioverà il socio di capitale, chi guadagnerà dove sono in gioco autonomia dei professionisti e tutela dei diritti di difesa, in particolare nei confronti delle parti più deboli. Nessuno ha valutato i devastanti impatti che la costituzione di società miste porterà nel sistema previdenziale forense.
Invece, ancora una volta approssimazione e demagogia hanno partorito, quanto all’RC auto, un provvedimento modesto con norme dall’impossibile tenuta giuridica, come quelle che hanno introdotto un’inedita improcedibilità della domanda “a richiesta” dell’assicuratore debitore per “sospetto di frode” o le stravaganti previsioni in tema di testimoni.
Con quest’ultima norma, di solare incostituzionalità, su cui le commissioni Giustizia di Camera e Senato avevano pure espresso parere negativo, si è inteso anticipare le decadenze processuali, solo per il danneggiato, facendole dipendere da fatti e circostanze fuori dal processo civile, privando sul punto il cittadino della difesa tecnica.
L’Avvocatura auspica che nel prossimo passaggio alla Camera sia possibile risolvere queste criticità: riaprendo i termini della delega al Governo prevista dalla legge di riforma professionale per le società di avvocati e stralciando le nome in materia di RC auto.
Così la posizione di OCF sull’approvazione odierna al Sanato del DDL concorrenza.

Per saperne di più leggi il testo integrale approvato oggi: clicca qui su DDL Concorrenza Senato

Antonino Galletti

Antonino GALLETTI, Avvocato Cassazionista del libero Foro di Roma, è nato a Roma il 23 novembre 1970. E’ sposato e padre di due figli. E' Consigliere Nazionale Forense per il quadriennio 2023-2026. E' componente del consiglio generale della Camera di Commercio di Roma per il quinquennio 2020-2025. E' professore a contratto di diritto forense presso la facoltà di giurisprudenza della Università LUISS Guido Carli ed è professore a contratto di diritto pubblico presso la Unimercatorum. E' stato Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma per il quadriennio 2019-2022 ed in precedenza è stato Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal gennaio 2012 fino a dicembre 2018 (Consigliere Tesoriere dal dicembre 2013 al dicembre 2018). E' stato anche componente dell'assemblea dell'OUA e dell'OCF. E' stato componente del Consiglio giudiziario del Distretto di Roma. E' titolare dello Studio Legale Galletti: www.gallettilaw.com Dopo il conseguimento della maturità classica presso il liceo ginnasio statale Giulio Cesare di Roma, si è laureato nel 1993, all’età di 22 anni, in Giurisprudenza con lode presso l’Università La Sapienza di Roma (tesi in diritto costituzionale). Nel 1995 ha vinto la borsa di studio presso l’Istituto Regionale “A.C. Jemolo” di Roma per la frequenza al corso annuale di formazione specialistica per la professione forense e presso lo stesso prestigioso Istituto ha frequentato il corso di perfezionamento in diritto tributario e diritto comunitario svoltosi nel medesimo anno. Superato a Roma l’esame di abilitazione professionale nel 1996, è iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal gennaio 1997; da sempre è studioso del diritto amministrativo e del diritto civile. E’ stato docente a contratto per enti di ricerca quali, tra gli altri, il FORMEZ. Ha svolto nel 2008 attività di formazione specialistica, su incarico dell’ANCI. E’ stato docente a contratto di diritto europeo di polizia dall’anno accademico 2006/2007 e 2008/2009 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’’Università “G. Marconi” di Roma. E’ presidente e fondatore dell’associazione culturale AZIONE LEGALE con la quale, tra l'altro, organizza a beneficio dei colleghi del Foro di Roma svariati seminari gratuiti di formazione e aggiornamento professionale, con l’attribuzione di crediti formativi per gli avvocati, riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Roma (e nel 2008 con il patrocinio del Comune di Roma). E' cofondatore dell’associazione di promozione sociale DEMOCRAZIA NELLE REGOLE, attiva nella formazione e nella divulgazione nelle scuole dei valori e dei principi costituzionali. E' stato stato consulente del Dipartimento della Funzione Pubblica nel progetto di supporto alla stessa “per il monitoraggio, la sistematizzazione e la valorizzazione di proposte e richieste delle pubbliche amministrazioni finalizzato alla valorizzazione risorse umane e omogeneizzazione standard delle performance”. E' autore di svariate pubblicazioni scientifiche in materia di ordinamento forense, pubblico impiego, edilizia ed urbanistica, enti locali e diritto costituzionale. E' stato presidente del Comitato tecnico scientifico dell’associazione “Cantiere Europa” formata dal Comune di Roma e dalle Università degli studi “La sapienza”, Tor Vergata e Roma Tre di Roma.

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