L’ondata di contagi da coronavirus in Italia si è abbattuta sugli affitti brevi, settore che in questa circostanza, senza argini, ha accusato il colpo. Ci troviamo vicini al 100% di disdette delle prenotazioni per una vacanza in Italia, in ogni parte della Penisola. Le case coinvolte in Italia sono circa 900mila, per un ricavo lordo annuo stimato in 11 miliardi di euro, spiega Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari. Il rischio riguarda la stagione estiva, con le campagne promozionali di solito già in atto in questo periodo. I quattro mesi estivi valgono la metà del giro d’affari annuo, quindi tra 5 e 6 miliardi di euro. Questa cifra comprende anche la quota retrocessa ai vari Airbnb. Si capisce quanto la situazione sia grave. E quanto sarà necessario, passata l’emergenza, lavorare per recuperare immagine e turisti. Secondo le stime di Engel & Völkers, il settore immobiliare più esposto negativamente al Covid-19 è proprio quello delle locazioni a breve termine, con clienti in diminuzione su questo fronte e proprietari che stanno deviando su affitti a lungo termine e un calo significativo della domanda che caratterizzerà il settore almeno per i prossimi tre mesi.
Avv. Federico Bocchini
